Il
Parco Nazionale del Gargano è una
realtà dalle mille sfaccettature. Le sue bellezze terrestre
sono arcinote mentre più nascoste restano quelle sotto
la superficie del mare.
I colori della natura ravvivati dai caldi raggi del sole, il mare pieno di trasparenze ed i pesci saettanti che si riescono a scorgere tra gli scogli.
La costa del
Parco Nazionale del Gargano ha in se una serie
di varianti e di aspetti che permettono, spostandosi di pochi chilometri, di
ammirare la gran parte dei paesaggi marini del mediterraneo.
La linea costiera, luogo in cui si incontrano mare e terra, è un luogo straordinario per l’osservazione della natura.
Qui, le variazioni ad opera di erosione, sedimentazione e cambiamento del livello marino, sono assai spettacolari, talvolta violente, e sempre ricche di insegnamenti.
Sia le scarpate delle falesie, sia le dune, che le depressioni retrodunali dell’area costiera del Parco, ospitano una flora ed una fauna molto caratteristiche con le quali è facile familiarizzare.
Alla scoperta della più antica tradizione marinara, tra cinquecentesche torri di avvistamento e l’immensità del mare adriatico fino alle isole croate, il tratto di costa tra Peschici e Vieste è uno dei più pittoreschi del mediterraneo.
Qui da più di un secolo conficcati nelle bianche rocce a ridosso delle pinete
d’aleppo sorgono questi autentici giganti di legno, frutto dell’ingegnosità dei
pescatori viestani e peschiciani di un tempo, impegnati nel dare alla pesca una
sicurezza non minacciata dalle avverse condizioni meteo-marine. Secondo alcuni
storici locali, risalirebbero ai tempi dei

Fenici, per i nostri pescatore rappresentano il più antico
strumento di lavoro.
Sono i
Trabucchi, un sistema di pesca ancora
in funzione da queste parti.
Il Parco Nazionale del Gargano ogni anno a Giugno
organizza una giornata pro-trabucco dove i visitatori oltre a poter assistere
alle dimostrazioni di pesca possono anche assaporare l’ottima cucina marinara,
grazie ai punti ristoro allestiti nelle immediate vicinanze dei trabucchi.